domenica, 15 novembre 2009,21:49
Almanacco ne si ne no
Tempo: L'estate di San Martino, diventato santo per una cosa d'altri tempi come fare in due il proprio mantello per farne dono di una meta' ad un altro, non si e' appalesata nel suo splendore. Ma le temperature sono miti ed i cornuti, noi tutti lo siamo piu' o meno come siamo tutti consumatori, possono festeggiare senza timore di essere infradiciati di pioggia o trafitti dalle saette. I funghi volgono al termine, i tartufi crescono di prezzo, ma le beccacce ornano la tavole dei fortunati, corna a parte.
Chi lo ama degusti( beva, tracanni) il beaujolaise noveau ed io bridno al fatto che dopo un decennio e piu' i novelli sonon stati riconosciuti anche dal popolo autentica monnezza. Ma si sa il popolo non valuta, si guarda intorno e decide cosa fare se lo fa il vicino.
Film: Capitalism, a love story, di Micheal Moore.
Il documentario e' la forma piu' faziosa di fare film. Lo sanno talmente bene i regimi che essi stessi piu' che sostenere film con sceneggiature di propaganda, si spendono in film di divulgazione di propaganda.Quindi il duceditalia piu' che apprezzare"Luciano Serra pilota" si congratulava moltissimo per i film LUX che venivano proiettati prima della pellicola per cui si pagava il biglietto. Così Hitler con i i film di Goebbles, piu' che per quelli della favolosa Reifenstall, così Stalin al posto di quelli di Eisentesain preferiva quelli scelti da Beria. E Andreotti gongolava per La settimana Incom e si torceva per Umberto D. di De Sica anche se non era esattamente un regime senno' quei film non si sarebbero neppure girati.
Cio' detto bisogna segnalare che i "documentari" di Moore, ciccione butto e americano DOC , sono dei veri e propri film e che del documentario hanno poco.
Non ci sono attori, l'unico e' lui, e vi sono solamente comparse( tutti gli altri), ma sono strutturati come un film. Commuove, tocca gli animi, attrae e ti tiene incollato due ore senza annoiare, anzi. Fazioso, scorretto, niente a che vedere con Piero Angela, per intenderci, e anche se sostenuto da capitalisiti anche lui, confeziona un film dove la protagonista e' sempre lei: L'AMERICA. Mai vituperata, sempre osannata, sempre scelta come soggetto unico non discutibile. Offesa, depauperata, tradita da tutti gli altri.
Furbacchione ma cazzo se e' bravo.Non il suo miglior film ma si puo' vedere.
Politica a tutto spiano
Il momento e' giunto e l'arrosto e' cotto a puntino. Sapevo da due anni almeno che sarebbe successo ma quando ho visto che Rutelli si smarcava dal PD ho capito che in molti di quelli che contano erano finalmente pronti. Rutelli non si stacca dal PD per sdegno ma per creare una maggioranza allargata.. Si signori, si torna ai pentapartito dell'ultima generazione. L'alternanza in questo paese si fa con le alleanze. In questo il PDL rappresent l'ultima sconfitta di Berlusconi che, si sappia, non ha riportato una sola vittoria politica in ventanni se non quella elettorale. Niente di quello che era nel suo progetto e' arrivato a termina ed e' sotto gli occhi di tutti. O forse era solo quello di farsi fotografare con Putin e la Merkel e allora si, c'e' riuscito.Alle regionali il caro Silvietto si vendera' tutto, convinto di farla franca nei processi grazie all'aiuto dei suoi sodali, che non ci pensano piu' di tanto. Ormai cantano solo Quangliarella e Capezzone, Bondi e Bonaiuti, ovvero quelli che alle elezioni prendono sedici voti in tutto.
Chia ha il polso della situazione lo sa : a destra non votano solo deliquenti e malafattori. Ci sono un mucchio di brave persone che credono che una briciola verra', sarebbe venuta ,anche a loro, di quella succulenta torta alla glassa di caramello. E si sono rotti il cazzo, della lega compresa.
Ne riparleremo.
vado alcuni giorni in Spagna dove e' possibile che passi qualche tempo della mia incomprensibile vita. A parte Ottavia, mia figlia ancora minorenne, nulla mi trattiene qui.
So che vi strapperete le vesti ma che ci volete fare? C'est la vie.
A tra una settimana per il commiato.
domenica, 08 novembre 2009,11:03
Alba e mattino tra gli olivi
"Entra...fai piano..." Apro la porta edi casa a mio fratello . Il caffe' borbotta sul fuoco.
"..e' pronto il caffe'. Ne vuoi?"
"si ,grazie"
L'odore confidente del caffe' mi arriva sotto il naso mentre ne verso una tazza . Il cucchiano stride la ceramica e Massimo si butta goffo sul divano.Tossisce e sbuffa, lo lascio fare.
Mi infilo nei calzoni di fustagno e lui esce fuori in terrazzo, sotto il cielo nero e puntinato di stelle lucide. La luna rischiara , coperta dal tetto, e manda luce come di effetto soprannaturale. Si attende una visione, sembra.
E mentre saliamo in montagna con i fari dell'auto che illuminano ad ogni curva i tronchi ritorti degli olivi, caparbiamente inchiodati al pendio ripido ed in perfetto equilibrio, ascolto le considerazioni politiche che mi fa, argute,intelligenti, troppo condivisibili per essere esatte , con il sottofondo della radio notturna che manda musica di giusto grado, mi pare.
E'questa la visione attesa?
Scendere e spegnre motore, luci e suoni , cambiare di colpo temperatura dal caldo ovattato dell'abitacolo allo schiaffo gelato del vento leggero, vento di nord , sulle guance e le mani scoperte, sfilare le armi, sentire il suono delle chiusure lampo, proteggersi,salutarsi,incamminarsi ed andare, per poi ritrovarsi ancora, ecco tutto questo e' ancora un magico mistero per me.
E' l'occasione per ritrovarsi davvero con i propri pensieri, solo, con un brivido di paura dell'ignoto, con quella parte scura che c'e' in ognuno di noi.
L'alba passa in pochi attimi, diventa giorno in una pace trasfigurata, in un inarrestabile percorso verso la pulizia delle immagini.
Eppure in quegli attimi bui, dove ancora i tronchi degli olivi sono solo plastiche forme statuarie ma che forse respirano, si respirano e comunicano con un linguaggio che non capisco, dove forse vorrebbero muoversi, chissa'...spiccare un volo silenzioso verso il piano, arrivare dall'altra aprte della valle, si forse vorrebbero questo, vorrebbero staccarsi dal recinto di pietre fredde che ne attornia le radici ecco, in quegli attimi bui, ce' la piu' bella bellezza del giorno.
E il mattino rimette tutti i colori a posto, nessun albero volera' via e nemmeno nella valle appaiono fiumi di nebbia che nasconde foreste e magie, mondi meravigliosi, figure mostruose e incantesimi che fermano il tempo.
Ma la geometria dei campi, divisi da confini e disposti in forme e colori diversi, con angoli al posto degli angeli, cammina verso l'orizzonte, interrotta dall'ammucchiarsi delle case nelle citta' che si vedono in lontananza e che sembrano ammassi di cemento e fumo, fino a scomaprire nel mare.
Che diventa di metallo, febbrile e patinato, lucido e satinato dove non opaco perche' attraversato da grosse nuvole sopra bianche e sotto nere.
Sono mongolfiere ordinate che, come in un quadro di Magritte, vanno ed occupano una spazio altrimenti monotono, azzurro e senza fine.
Portano via i miei pensieri, ora tristi, ora ruggenti, ma nessuno veramente consapevole.
martedì, 03 novembre 2009,22:53
Almanacco lungo, quindi lascia perdere...
Tempo: E' una costante la pioggia, insistente e continua, in questi primi giorni di novembre. Ricordo giornate a caccia dove nel pomeriggio cercavo di asciugrmi sedendomi dentro il camino ma i brividi di freddo mi penetravano nelle ossa. Tornavo da scuola in motorino intriso fino al midollo, sentivo correre l'acqua dentro i guanti quando andavo con mio fratello a fare la posta notturna alle anitre. I campi si allagavano, i fiumi si gonfiavano ed il mare ribolliva di onde scure di fango .Quindi nulla di strano se piove.
Film uno: The orphan, di non ricordo, uno spagnolo gia' autore di film del genere.
Dico subito che non aggiunge niente di nuovo questo nuovo(gioco di parole voluto) horror sul genere orfanelli ma che bonta'. E non spaventa, non inquieta, non sorprende. Nemmeno sorprende il suo successo: la banalita' rassicura ed il popolo vuole essere rassicurato. Un piatto di doppia porzione di rigatoni con la pajata fa piu' impressione e convince assai.
Film due:Lebanon, di non ricordo nemmeno questo.
La storia racconta di una missione di un carro armato dell'esercito israeliano in un giorno, il primo, della seconda guerra del libano, nel 1982. Guerra tra Hezbollah ed Israele ma che coinvolse anche la Siria e la Giordania. Sarebbe piu' giusto dire che la storia riguarda i quattro occupanti del carro armato e di tutti quelli che il semovente incontra sul suo percorso ma, per quanto strano possa sembrare, questo carro armato e' lui stesso un protagonista. Arrugginito, rumoroso, vitale, protettivo, stupido, infernale.
Profondo taglio psicologico dei quattro occupanti e di ogni personaggio di ogni scena.
L'insensatezza e la scempiaggine della guerra, decantata tante volte, e' simboleggiata dalla prima e dalla ultima scena, in qualche modo legate fra loro. Molto bel film,da vedere di corsa.
Film tre: La battaglia dei tre regni, di John Woo.
Il grande Woo ritorna ad Hong Kong da dove due decenni fa era partito con una serie di film detti"hard boiled" magnifici, plastici, violentissimi e mai disgustosi. Arrivato come d'obbligo a Hollywood( Mission Impossible ed altri) ritorna nel suo paese per siglare, girare e comporre un capolavoro di film epico.
Pare, così dice la storia loro, che due secoli dopo cristo in Cina un terribile "primo ministro" decidesse di annettere al suo dominio anche i regni del sud, gli ultimi due rimasti all'opposizione, ribelli. Lui contava sulla sua scaltrezza e sul fatto che aveva un esercito di ottocentomila uomini. Loro, i ribelli, sul fatto che fossero nel giusto e che avessero la convinzione che tre e' meglio di uno. Ovvio che l'amore vince.
Bellissimo, pieno di grazia, di sottile saggezza, plasticita', vicinanza, umanita' e cuore intrepido.
Tre ore quasi di scene che non stancano mai, compresa una lunga, fantascientifica, magniloquente, irresistibile battaglia sul mare. Da stravedere, per chi ama il cinema, ovvero le immagini finte della realta'.
Mostra uno: La grazia ed il potere, Palazzo Venezia, Roma.
Curiosamente il giorno in cui il nostro premier inaugurava questa mostra, voluta dalla santa sede in un programma di nuova canonizzazione, proprio in quel momento gli e' arrivata la notizia che no, il lodo Alfano non era passato. Quindi la grazia se ne e' andata a farsi benedire( e' il caso di dirlo) e' il medesimo ha cominciato a guaire ed inveire come una checca in calore ed il potere, be' quello va brandito come una mazza ferrata minacciando di far volare capocce.
Venendo alla mostra raccoglie , nel bel palazzo adiacente alla di lui residenza romana, una bella seire di capolavori antichi, dall'epoca del Concilio di Micene fino a quello di Trento( dopo niente......) . Monocorde e noiosa non manca pero' di mostrare un Van Dick( Anton) dove San Francesco e' rappresentato come un uomo comune, per nulla ieratico, un po' bolso e non diverso da come realmente doveva essere.Il quadro piu' bello insime ad un Mantegna che fa scoppiare il cuore di emozione, a me.
Mostra due: Caravaggio vs Bacon al museo della Galleria Borghese, villa Borghese, Roma.
Cosa unisce Cravaggio e Bacon in due crune di ago? Lo stile? I temi trattati?Lo spirito creativo?
Niente di tutto questo. Non li unisce niente se non l'essere due uomini consapevoli della loro dissoluta natura umana e della loro disperata voglia di arte, di esprimere il loro male di vivere.
E' nelle facce e nei corpi di Francis Bacon, nella loro disperata voglia di non essere, nella loro schiavitu' al malessere, alla disgragazione dei volti, all'inquadramento figurativo che si ritrova lo stesso magnifico stupore di Oloferne decapitato da Giuditta( a proposito, non lo avevo mai visto dal vero: quadro di bellezza e forza inspiegabili), o la scomposta febbrile debolezza del Bacchino malato( in realta' un autoritratto, pare...).
In un contesto caotico, tra la collezione di statue romane piu' importante al mondo, con tanto Bernini da farvi venire il capogiro, potrete ammirare il grandissimo Annibale Carracci( quadri minori pero'..), Raffaello, Domenichino, Carroccio, Carpaccio e Tiziano Vecellio. Oltre a Sebastiano Conca di Gaeta e Girolamo Siciolante di Sermoneta, due autori della mia terra nativa.
Quartetto di archi a Sant'Erasmo in Trastevere.
Avevo capito che Claire suonava in questa serata. Non era così e mi sono beccato une bel vaffa. Non e' la prima volta e nemmeno l'ultima ma il concerto lo abbiamo visto insieme, anche se su una panca rimediata all'ultimo. Insomma quattro archi(viola violoncello basso e con l'aggiunta di una chitarra) insieme ad un contraltista( in pratica un castrato) hanno rappresretntao Beatles, Elvis , Beach Boys, Cranberrys, Piazzolla, Gotham Project ed altri in un vituperio di tonalita'.
Alcune cose fatte in rag -time erano molto belle. Altre meno. Una Michelle non male ed una Folling in Love di Elvis da urlo!
Ciao a ....
venerdì, 30 ottobre 2009,12:26
Oroscopo del sagittario. Al femminile.
Hai mai provato, miss sagittario, a guaradare cosa c'e' nel cruscotto della tua auto? Be' se non e' proprio nuova di zecca e se hai un auto , scoprirai che vi sono cose molto interessanti.
Potresti trovarci un mezzo panino lasciato a seccare da chissa' quanti mesi, i credolini della tua vecchia assicurazione che non rinnovi da anni, le ricevute del condominio che non abiti piu', una giustificazione scolastica per il ritardo di tuo figlio che non va piu' a scuola da molto tempo.
Potresti trovarci un cedola di pagamento che non ti dice nulla, la manopola del tuo primo autoradio che avevi conservato non si sa mai, un perno di ferro misteriosemente finito li in attesa di essere nuovamente usato o gettato via in cerca del suo nuovo futuro.
Ecco, ti invito oggi e per tutto il mese a fare un inventario, a scendere nella cantina della tua vita a di mettere in ordine quello che e' accantonato lì.
Scoprirai che e' incredibile quello che e' accaduto. Nessuno avrebbe potuto prevederlo, vero?
Ogni previsione, ogni immaginazione, ogni fantasia e' stata scavalcata da quello che e' realmentre successo.
E mettiamoci pure che se qualcuno, tempo addietro ti avesse detto per filo e per segno cosa ti sarebbe avvenuto giorno dopo giorno, avresti detto che no, non sarebbe mai stato possibile e che sicuramente era un ciarlatano.
Ma nella ricerca scoprirai, con la meticolosita' che ti contraddistingue, che quel senso di insoddisfazione, di poco sopportabile incoerenza del tuo mondo, del mondo intero, e' l'unica cosa che e' stata veramente costante, la tua vera compagna di viaggio.
Ma e' impagabile, lo riconoscerai, che ha un senso di mistero rivedere una bolletta pagata, leggerne la data e riscoprire che in fin dei conti, nonstante tutto quello che e' successo, un po' di te e' rimasto anche li, in quel tempo passato nella casa che non abiti piu, accanto a quella persona che non vedi ne senti piu' .
E rimasto un po' di te in quel dolore lontano ed in quelle gioie pure e semplici che certamente ci sono state.
Riscoprire in un pezzetto di plastica di un giochino per bambini che e' stato bello, tutto sommato, esserci.
Ora, e' questo che intendo dirti: non disprezzare mai il tuo tempo perche' esso conserva un po' di te. E finira' solo con te. Quello che oggi accade fai in modo che non finisca dimenticato in un cruscotto, di qualsiasi cosa si tratti conservalo come fosse un tesoro.
Di qualcosa ti libererai, invece. So che lo farai e scommetto che scarterai quello che non era vero, un amore che non lo era.
Ma anche la piu' piccola delle passioni, fosse anche per la fotografia, passata in fretta e furia, o quella che oggi ti imbarazza tanto ,dell'abbigliamento punkabestia, porta un bellissimo pezzo di te.
Quindi il mio oroscopo e': vivi senza preoccupazioni quello che deve succedere. Nulla avviene per caso anche se e' un caso che accada.
Ad maiora.
martedì, 27 ottobre 2009,10:16
Il talento di Stephanie. (Exercise nr 580)
La madre di Stephanie immagino' da subito, da quando seppe di essere incinta, che non sarebbe stata una figlia come le altre. in effetti non aveva alcun elemento per pensare una cosa simile, non era mai stata madre e non aveva esperienza di bambini in crescita, ma era molto presuntuosa.
Gia' da quando la sentiva scalciare nella pancia sapeva che non eranop calcetti come quelli che avrebbero dato altri feti, altri cuccioli di uomo in attesa di nascere.
Nacque con un parto difficile e lungo che mise a dura prova la sua tenace convinzione di madre, riuscì pure ad odiare quella figlia che la tormento' di dolore per dieci ore di fila.
Stephanie crebbe quindi in una famiglia, composta da lei ,la madre ed il papa', che la amo' molto e che ne esalto' i lati caratteriali e del comportamento come se fossero doni, originali ed unici.
Anche quando nacqero i suoi due fratellini, a pochissima distanza l'uno dall'altro e quando lei aveva solo sette anni, nessuno si sogno' in quella casa di obiettere che anche loro avessero qualita' e talenti della stessa portata dei suoi.
Per cui la madre nel segnalare le ottime attitudini al disegno del piccolo Alex o di Loris, non mancava mai di sottolineare, spontaneamente, l'immensa capacita' descrittiva, o di bellezza pura che aveva la sua prima figlia, Stephanie, quando da piccola come loro due disegnava anche lei, e che disegni faceva!
Oppure nell'articolare le prime parole, le prime farsi, i suoi sguardi espressivi, la sua capacita' di comprendere subito tutto.
Di quanto fosse divertente o introspettiva.
Forse per questa ragione i suoi primi anni scuola non furono facili. Non era semplice per lei avere scambi corretti con i suoi compagnucci di classe.
Non lo era, semplice, nemmeno per le attivita' che la madre le aveva scelto di fare.
Musica , danza, ed infine lo sport.
La famiglia intera, cioe' sua madre e suo papa', erano molto impegnati per lei, per far in modo che il suo talento venisse fuori. Anche i nonni, gli zii, un po' tutti erano in fiduciosa attesa che una luminosa ,singolare fortuna riconoscesse a Stephanie che non era venuta al mondo per caso.
Probabilmente l'insegnante di musica, di chitarra classica, non aveva ben compreso cosa sarebbe stato meglio per lei ed il consiglio che diede alla madre ed al papa' di non iscrivere Stephanie al conservatorio, fu accettato con sdegno ma sopratutto fu accettato perche' se una cosa bisognava fare era continuare a mandarla a danza dove lì si vedeva, si vedeva bene, che Stephanie avava numeri da capogiro.
E la sua insegnante si sperticava in lodi e ne promovueva continui corsi di affinamento, di perfezionamento.
Corsi costosi, naturalmente, perche' praticati da personalita' di assoluto rilievo. Gente che offriva il proprio sapere anche ai grandi del palcoscenico del mondo intero, cosa credete?
A dodici anni cominciava a fare qualche apparizione in saggi di media caratura. Poco piu' che scolastici, sovvenzionati da comuni e province ed in uno, di danza moderna dove ,conciata come un gurrigliero dei Tupamaros, per una volta si coordinoo' bene con i suoi colleghi di rappresentazione e fu una serata molto speciale.
Il padre era un uomo pacato, buono e non così convinto delle sue stellari qualita' ma amava la madre e ne avrebbe assecondato ogni cosa.
Per cui non reclamo' troppo quando si decise che era il caso di mostrare di cha pasta era fatta Stephanie anche con lo sci.
Dopo anni di corsi, di lezioni private e di estati passate sui ghiacciai, la sciata di Stephanie era finalmente diventata efficace.
Dentro il casco, durante gli allenamenti e le gare, la sua naturale espressione indifferente e fredda non appariva ed il suo gesto altetico, un po' legnoso e chiuso, era smorzato dalla velocita' e dalla posizione del corpo in avanti. Le sue forme di donna stavano diventando bellissime.
In una gara regionale, in cui sperava di piazzarsi tra le prime quindici ma sarebbe stato molto difficile, cadde rovinosamente nella seconda manche, dopo appena due porte di slalom gigante e finì con lo sci destro sotto la gamba sinistra che si ruppe.
Si scasso', sempre nella stessa caduta, tutti i legamenti del ginocchio e passo' quasi un anno a tentare di rimettersi in piedi come un atleta ed una danzatrice.
Riuscì solamente a mettersi in piedi.
Così la madre decise che doveva fare recitazione, visto che a quindici anni non era stat fortunata in altro modo.
Si iscrisse ad una scuola di danza, la migliore della citta'.
Stava diventando una bella ragazza.
Dopo un mese si decise ,scese nello spogliatoio destinato ai maschi, si accerto' che vi fosse lui e fece un bocchino ad uno degli insegnati che aveva quasi il doppio dei suoi anni.
Sapeva come fare perche' in quell'anno passato a ricostituirsi aveva spulciato su internet per filo e per segno ogni sito ponrografico del mondo intero.
Di questo la madre ed il papa' non ne sapevano nulla' ovviamente.
Non che ci provo' un gusto particolare, gli piacque quando il tizio gli venì in bocca, ma finalmente aveva fatto una cosa senza che nessuno l'avesse scelta per lei.
Il tizio la molesto' per qualche tempo dopo ma lei fu irremovibile e nonostante lui la percosse una volta, lei non si sogno' di dirgli che non le era dispiaciuto essere presa a schiaffi.
Fini il corso di recitazione con ampi voti e si iscirsse alla NUCT, la scuola di specializzazione.
Quando divenne maggiorenne chese ed ottenne , dopo aver ottenuto la specializzazione di trasferirsi in California, Los Angeles.
Ognuno conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcun altro, per cui con un po' di affanno si trasferì presso una casa, in San Fernando , dove alcuni amici, di alcuni amici, di alcuni amici la ospitarono per sette mesi ad un prezzo modico.
.........
Ora ha ventinove anni, ha smesso di lavorare nel porno da qualche anno, vive a Rancho Palos Verde e lavora a delle produzioni che fanno immagine e moda.
Non sente la madre da anni.
lunedì, 19 ottobre 2009,23:01
Almanacco che noia, che barba che noia....
Tempo: Come una carezza , niente affatto lugubre ma piena di vitalita', il freddo vento invernale mi si appoggia sulle guance. La mente mi corre indietro e spolvera ricordi mai assopiti: le corse in lambretta modificata, i baci con Giuliana nei giardini pubblici, appoggiati contro i tronchi degli alberi e con le mani in cerca di preziosi, di parti di corpo che si manifestano alla loro natura bella.
E le mattinate tra le rocce e gli steli gialli dei falaschi, con gli olivi contorti dal tempo e dai tagli per le raccolte; con le camminate con il fiato che diventa nuvola, nelle pianure in cerca di un sogno di liberta', di richiamo ancestrale al mondo che sfugge e va', cacciando in silenzio, con il fucile gelato ed il sole che non riesce a spaccare le nubi,tuttaltro che goffe ma convinte, celesti e ricche di una minacciosa pace. Bellissimo freddo.
Film uno: La doppia ora, di non ricordo.
In una atomsfera quasi surreale di cinema semiperiferico io e Claire abbiamo visto questo film forse un po' troppo enfatizzato da recensioni generose.
La storia e' breve: una ragazza conosce un ragazzo(una donna ed un uomo, va bene...) tramite un giochino di cui Claire mi ha spiegato il nome e le modalita' di cui pero' non ricordo niente ,insomma una cosa tipo incontro quasi al buio su internet. Nessuna aspettativa seria ma pare che sbocci un grande amore.
Siamo sicuri che possiamo sapere cosa si nasconde in ognuno di noi? No, naturalmente, ma spesso la fantasia non raggiunge la verita'.
Il film va avanti bene, c'e' tensione ed obbliga ad un buon lavoro di memoria. Coinvolge. La parte migliore e' nello scoprire che tra cio' che si immagina e cio che accade spesso c'e di mezzo il mare.
Non male, ma troppa mestizia, secondo me .Un po' di ironia e di accellerazione non avrebbero guastato. Si puo' vedere.
Film due: Funny people, con Adam Sandler.
Inspiagabilmente questo film dura quasi tre ore. Siccome il fatto di durare tanto e' sinonimo di impegno e complessita' ho scelto di vederlo a discapito di altre pellicole in visione. E' stata una fregatura, compresa la sala freddissima. Un belloccio di comico famoso scopre di essere malatissimo e di dover morire presto. La cosa lo sconvolge un bel po' e prova a raddrizzare la sua sbilenca vita. Il fatto di scoprire di non avere nulla e di godere di ottima salute non sembra modificare troppo i suoi pessimi costumi. Ma tanto anche il resto del mondo naviga a vista, no? Qualche cammeo ,incomprensibili anche questi,(Eminem, James Taylor...) e qualche pezzo di buona musica. Per quanto Sandler voglia farci vedere che e' un vero attore non basta che gli altri siano vere schiappe. Una commedia che non vuole diventare melodramma pur avendone sia i contenuti che...i tempi(!!!) e' quanto di minimo si puo' avere. Tralasciare.
Libri : Revolutionary road, di Richard Yates.
Non sapevo nulla di quasto libro e rimprovero aspramente la mia ex bella, lettrice di professione, che non me ne aveva mai parlato. Ne e' stato tratto un film ed una piece teatrale molto gettonata in Broadway. Libro meraviglioso che trasforma una storia minima in una epopea generazionale, Stupefacante in ogni rigo, in ogni dialogo. Roamnzo partecipato, compassionevole, ispirato dal genio del malessere, dalla bellezza delle parole scritte e lette.
Una sola parola in piu' sarebbe troppo. Imperdibile.
Ci sarebbe altro ma siccome il pc fa le bixxe e mi cambia font ogni volta che vuole e mi sono incazzato come un bufalo cafro con ventanni di colonia penale alle spalle, vado a trovare Rosalba e la scanno.
haugh!!
lunedì, 12 ottobre 2009,11:03
Ho finito.
Mi chiamo Agostino ed ho cinquantadue anni.
E' notte, notte fonda, ed ho finito il mio lavoro. Sono stanco, ma ho piacere a godermi questo momento. E' il momento migliore di tutta la giornata, lo e' sempre.
Sono anni, tanti tanti, che lavoro duramente ed ho preso confidenza a godermi questi minuti.
E sono fuori , in veranda; c'e buio e le stelle si possono vedere tutte, tutte quelle che non sono coperte dalle nuvole, basse e frettolose, spinte dal vento di maestro che tira apparentemente debole.
Sono seduto a guardare in alto e mentre cerco di sentire lo zirlo dei tordi in migrazione ed e' il momento di fare i conti.
I conti con me stesso, quelli della cassa sono chiusi in pochi minuti.
Sono sempre stato un egocentrico. E non c'e' modo di essere in maniera diversa, per me. Ricordo che anche quando ero ragazzetto era gia' così. Quando mi chiedevano, si insomma poteva capitare tra ragazzini, se "ero della Roma" io rispondevo: "io TIFO roma". Non " ero " del San Michele ma "giocavo" nel San Michele e nemmeno "ero" del liceo scientifico ma "andavo" al liceo scientifico GB Grassi. Insomma non ho mai inteso appartenere altro che a me stesso.
Da che mi ricordi e' sempre stato così.
Avrei contestato qualsiasi cosa e anzo l'ho fatto.
Ed oggi mi ritrovo stanco, molto stanco, stanco anche di ricordare.
Sono scomaprsi molti dei fantasmi di un tempo. Si sono diradati anche se c'e' stato un momento in cui sono riemersi, violenti, lucidissimi. Ma e' stato un grande bagliore, quello che ne annunciava la dipartita.
E non ho nemmeno piu' interesse per il mondo che non siamo stati capaci di realizzare e anzi, debbo riconoscere che ci siamo consegnati un mondo del tutto diverso.
Direi peggiore di quello che abbiamo combattuto.
Ma niente succede per caso, anche se e' un caso che io non sia un assassino, ad esempio.
sembra impossibile ma e' così. In fin dei conti e' piu' facile diventare omicida che musicista, no?
Per diventare musicista, o ingegnere, o grand chef de cucine, ci vogliono anni e anni. Per diventare assassino ci vuole un istante ed una buona mira, al massimo.
Sono divagazioni, quelle che faccio a quest'ora di notte e , lo riconosco, spesso mi sono trovato a pensare cose importanti. Ho tracciato teoremi filosofici e sociali di grande valore, solo che non me ne ricordo nemmeno uno, al momento.
Ma non ho dimenticato un solo giorno di quelli passati con Biancaccì, quelli li ricordo tutti.
E' stata importante per me, importantissima davvero.
Ho imparato cose che non sapevo. Il senso dell'appartenenza, ad esempio.
La continuita' e il suo valore. Il fatto che si puo', negli affetti, essere migliori, si deve essere migliori.
Ricordo che le dicevo di averla ritrovata dopo decine di anni, da quella mattina di maggio di tanti anni fa.
Io sono certo di si ,ma se poi non era così veramente che importanza avrebbe, ha? E' stato come ricongiugersi con una parte di me che era spezzata, spezzata sin da quando ero ragazzino, io credo.
Ho sentito un tordo zirlare...
Sorrido di gusto. Sono passati decenni e sono successe tante cose. Molte di piu' di quanto ne possano capitare nella vita di una persona, immagino.
Ma sono ancora qui a sentir cantare i tordi la notte.
Ancora con il muso per aria a cercarne il volo.
A volte penso a quanti anni avro' da vivere e come li passero' ma non ci riesco, non ci riesco proprio e non so pensare a nulla di concreto e serio.
Mi viene da ridere.
Sono contento del mio carattere. Si, debbo ammettere, che senza il mio carattere e anche senza il mio esagerato ego non sarebbe stata la stessa cosa.
Anche se poi non e' che possa vantare tutti ste vittorie, anzi. Ho inanellato una serie di sconfitte che avrebbe schiantato un reggimento di generalissimi.
Ma io sono ancora al mio posto, cavolo,e ci sto ben saldo.
la forza delle scelleratezza? O il desiderio di temerarieta'?
Non e' che voler essere a tutti i costi, veramente costi quel che costi, diverso, non conforme, affrancato e' stata la ragione di tanta sofferenza?
La sofferenza degli altri, voglio dire.
Qualcuno ha sofferto a causa mia. Sono stato spietato e lo sono davvero, a volte.
Dovrei fare di piu' per comprendere mia figlia Claudia, ma il bello e' che la comprendo e so, so che debbo aspettare. Ognuno ha i suoi tempi e i tempi di Claudia sono...sballati, ecco.
Molte volte avrei dovuto dire di meno, come in questo caso , e fare di piu' o sopratutto fare meglio.
E ritorno a pensare a come senza Biancaccì e' tutto piu' complicato, anzi no, e' tutto piu' semplice e noioso.
perche' io so' essere noioso, nel trovare soluzioni.
vado a ninna che domani mi alzo presto e all'alba sono tra gli alberi.
(Salvato e postato ora, appena tornato dalla caccia).
martedì, 06 ottobre 2009,11:03
Almanacco l'apoteosi.
Tempo: Perdura la bella ondata di calore, li dove non piove rovesciando giu' tonnellate di acqua tutto meno che cheta.La prime allodole trillano nei campi dissodati e fresati e trovano riparo nelle stoppie di erba medica rimaste, quelle che non sono state arate. L'erica fa i suoi fiori gialli ed emette il suo odore pungente ed oleoso, rinfrescante e che induce a pensare, a me, ai giorni in cui cacciavo con il primo fuciletto e a quando camminavo per ore ed ore nei campi che non finivano mai. I porcini e gli ovovli sono usciti prorompenti tra le foglie cadute degli alberi di quercia e di leccio, in mezzo ai pungitopi e per trovarli bisogna munirsi di guanti spessi.
Una dolce pazienza invade il mio corpo nel silenzio di un bosco che respira piano.
Film : Distretto 9, di Neil Bloomkamp.
Sono certo di aver sbagliato il nome del regista ma del resto anche lui, secondo me, ha sbagliato il film. La storia: in un distretto periferico di Johannesburg , sudafrica, si piazza nel cielo, bella visibile ed inquietante, una grande astronave piena di alieni piuttosto bruttini e presto chiamati "gamberoni". La nave resta lì una ventina d'anni e nel frattempo si creano grossi problemi di integrazione tra le due razze. Dopo una lotta che si puo' dire di ribellione due di loro, i gamberoni, riusciranno a risalire sulla astronave madre e ripartirsene. Forse torneranno per prendersi tutti gli altri( due milioni e mezzo, sono diventati....).
La storia potrebbe avere materia per essere un cult del genere ma il regista decide per un taglio da finto documentario che nella seconda parte scade( o si eleva, dipende dai punti di vista) in film di azione pieno di pallottole. C'e modo per commuoversi( che parola grossa) per un amore infranto e per l'invincibile forza dell'amor filiale. Mentre manca in tutto o quasi la forza degli ideali di appertenenza di una razza, di una cultura, in questo caso nei tre gruppi entici qui rappresentati: i bianchi, i neri, gli alieni.
Film due: Bastardi senza gloria, di Q. Tarantino, con Brad Pitt.
Regola numero uno: mai perdere un film di Tarantino. Anche se non e', ed e' questo il caso, un capolavoro. Tarantino , in omaggio al cinema italiano detto b- action movie, riprende un vecchio filmaccio di Enzo Castellari, ne cava fuori l'idea e ne fa un film, molto lungo ( anche troppo a volte) a tratti divertente, tesissimo e incredibile.
I nostri eroi, che detto per inciso sono dei pezzi di merda pari e patta ai nazisti, hanno il compito di scalzare e terrorizzare il nemico( sempre i nazisti, tutti) nella francia occupata e prima dell'arrivo delle truppe sulla spiaggia di Omaha. Qualcuno gli dara' una mano, e che mano!
Lo spirito e' stato quello di fare un film che assomigliasse ai fumetti che ancora circolavano quando ero un ragazzino, quelli ambientati in guerra tra le truppe alleate ed i nazisti. In questo caso i buoni non ci sono ma di sicuro nessuno degli spettatori parteggia con i nazisti. Citazioni a non finire tutte incentrate sul cinema: dal mettere in ballo la grande Leni Riefenstall a ( bellissimo!!) cambiare il nome ad uno dei protagonisti per un ricevimento con il botto( e' il caso di dirlo) da uno stupido nome americano in: ANTONIO MARGHERITI ovvero il gradissimo Antony Dawson, vero mago del camuffamento del cinema italiano e mondiale visto che addirittura Kubrik lo volle sul set di Shining per rendere piu' orripilanti le scene del sangue che scorre nei piani dellì'albergo.
Da non dimenticare la scena del "dito nella piaga" oltre a quella della sparatoria sui coglioni.
Critiche inutili e sterili, e' sempre un buon film.
Politica, quella seria.
Non che mi piaccia, la politica intendo,ma e' di sicuro preferibile all'immensa sceneggiata andata in onda questi anni, diciamo almeno dieci. E la colpa e' tutta dell'attuale premier oltre che di quelli che colpevolmente lo hanno sostenuto. L'assioma,ovvero il credito concessogli era fondato tutto su una bufala: e' un grande imprenditore, una persona capace e di valore.
Non e' mai stato vero. Vengo da una famiglia che fa l'impresa da piu' di un secolo. Con vicende diverse e spesso traumatiche. Mai , in nessun modo, e' stato contemplato il punto di arrivo, il traguardo da raggiungere, come l'annientamento della concorrenza.
Questo lo fa la mafia, la delinquenza.
Fare meglio della concorrenza, questo si, ma annientarla non e' fare l'impresa. Quest'uomo ha avuto una legge, illeggitima peraltro, con cui e' stato destinato a non avere concorrenza.
Chiunque, compreso chi legge ora, sarebbe diventato il piu' grande con una legge così.
Ne ha fatte lui stesso nello stesso senso, compresa l'utima penosa scelta per ostacolare l'espandersi di Sky. Non vuole concorrenti, in nessun campo, vuole vincere come farebbe un ragazzino scemo, che gioca a pallone contro un pupazzo e segna duecento gol a zero.
Ma qualcosa e' andato storto ma parecchio storto.
Tra la moglie e De Benedetti lo metteranno al tappeto definitivamente.
E dal carro stanno gia' saltando in parecchi.
Io non ci sono mai salito, non amo viaggiare sui carri di nessuno, piuttosto a piedi che ci si diverte di piu', ma, dicevo, un bel salto la faccio pure io.
martedì, 29 settembre 2009,10:47
Almanacco tre in uno
Tempo: Spettacolose giornate piene di sole con assenza o quasi di vento e con temeperature elevate stanno caratterizzando, come succede spesso, questo scorcio di primo autunno.
Mi struggo ogni volta che vado al mare a guardare il sole che brilla sulle ondine mosse dalla brezza pomeridiana e mi ricordo i bei pomeriggi passati in barca a pescare fraolini, stupendissimi da guardare con il loro grosso occhio da gatto e la pelle rosa brillante. Quel senso di trapassato che ha il peridodo di primo a autunno e' nostalgico e decadente e concilia con il tempo che passa e va.
I fraolini sono buoni, troppo apprezzati secondo me, ma di carni bianche , delicate e neutre. Al forno se grossi (sei sette etti al massimo) crudi in tartare se piccini, dopo averli filettati.
Film uno: Segnali dal futuro, con Nicolas Cage
Quando ho letto spicciamente sul giornale della citta' che il film parlava di una bambina che negli anni cinquanta manda un messaggio per dei bambini dei giorni d'oggi prevedendo il futuro ho pensato che, visto la passione di mia figlia Ottavia per gli alieni , potevamo vederlo assieme.Mai idea piu insana ebbi.
Il film e' pieno di tensione, poco adatta ed una bambina di undici anni che si e' terrorizzata.
Va be', ecco la storia: la bambina di cui sopra scrive un messaggio in codice che un professore ubriaco decifrera' dopo cinquanta anni. Si tratta di date funeste , tutte regolarmente verificatesi ma quattro mancano all'appello.Diamoci da fare per salvarci ma intanto il mondo chi lo salvera?
Il regista e' quello del "Il Corvo " e non si smentisce. Alterna momenti visionari di assoluta fascinazione a ingenuita' imbarazzanti, tutta tra lo stereotipo ed il geniale.
Andarci senza pupi.
Film due: Basta che funzioni, di Woody Allen.
A causa di questa seconda scelta di film da vedere assieme, Ottavia ha deciso che da ora in poi andremo al circo.
Premessa: inutile negarlo, sono un fascistaccio ed ho problemi con i credenti. E tra tutti i credenti quelli che mi inquietano di piu' sono gli ebrei.Ne diffido.
Ma come non riconoscere che questo ebreo Newyorchese di nome e cognome Woody Allen non sia una mente sopraffina? Generalmente cerco di evitarlo ma non sempre e' possibile e sopratutto non e' intelligente farlo.
Un vecchio brontolone professore di New York in pensione facenbdo finta di odiare il prossimo in realta' si diverta a rompere il cazzo a tutti quelli che gli capitano a tiro. e quindi non si tira indietro quando gli capita una ventenne in fuga dalla provincia del sud.
E' una broccola ma e' una persona pura per cui dopo essere stata sua ospite se ne innamora e lo sposa. Ed ha anche piu' principi di sua madre che, visto che il marito l'ha mollata e senza nemmeno una lira, non trova di meglio che andarla a trovare in casa del suo attempato marito scassacoglioni.
Così anche il padre, quel gran lestofante che l'ha piantata per la sua migliore amica, viene a trovare la figliola convinto di riprendersi anche la moglie, puttana non da poco. Happy end scontato ma non previsto.
Dialoghi niente male e il vecchio professore claudicante in cerca di un suicidio che lo salvi da un mondo deficente e irreparabile e' molto ben caratterizzato.
Induce ad una riflessione:
L'amore e' una salvezza, un approdo sicuro, una rada senza onde?
Forse no ma e' l'unica cosa non prevedibile nella vita di ognuno di noi e quando passa, be' allora conviene prenderselo.
A conservarlo ci penseremo dopo, semmai.
E poi, chi lo ha detto che maggior consapevolezza, visione di insieme, magna intelligenza , sono la chiave della sapienza vera? Vuoi vedere che stupidita' e semplificazione funzionano ugualmente bene?
L'importante e' essere felici e liberarsi delle paure.
Libri: La bussola d'oro,La lama sottile,Il cannocchiale d'ambra, di Philip Pullman.
Debbo ringrazia di cuore Claire per questi libri che mi ha regalato.
E' una strana ragazza, bellissima da schiantare, solitaria , taciturna, introversa.
Guarda tutto con attenzione compreso il fatto che casa mia e' diventata ricolma di libri di estetica, filosofia, dischi rock, classica, lirica,oltre alle cartucce , bottiglie di vino e red bull.
Per cui un giorno e' arrivata con su tre tomi uno peggio dell'altro dicendomi: hai mai letto questo scrittore? No, ma ora lo leggero', grazie tesoruccio mio, non dovevi...pensando, sai che coglioni!
Ebbene sono libri molto molto belli. Impossibile segnalare il gran numero di invenzioni, di personaggi, di creazioni, di situazioni di immagini dal mondo e dalla storia che la trilogia contiene.
E non e' per niente fine a se stessa, questa storia, ma sbanca per intelligenza e supremazia, qualsiasi saga fantastica che io conosca, Odissea e Divina commedia escluse, forse. Consigliatissimi tutti e tre.
Politica senza costume.
Va a finire che dovremo essere grati a Fini, Casini e Tremonti che stanno di nuovo riportando la politica nei luoghi chiave, il parlamento,le commissioni, le istituzioni.
Sono un anarcoide reazionario convinto ma l'anarchia della politica mi spaventa .
E diffido dai potenti, qualsiasi potente di turno.
Perche' il potente si permette di dire, in tv davanti a giornalisti accucciati e milioni di telespettatori che "non c'e' ragione che si debba provvedere allo scioglimento dell'amministrazione comunale di Fondi, rpovincia di latina. In quanto non esite nemmeno una attogiudiziario, che dico un avviso di garanzia nei confronti di uno solo dei componenti dela maggioranza del consiglio comunale attualmente in carica.
Falso.
Ci sono due assessori indagati e rei confessi oltre a notizie di ogni tipo e riscontri piu' che oggettivi.Realazioni prefettizie e di pubblica sicurezza che fanno seguito ad atti intimidatori alle aziende in gara su appalti pubblici, taglieggiamenti imposizioni che non solo non si sono arrestate ma continuano con una sfacciataggine che si ha solo quando il potente di turno e' schierato con il delinquente.
mi ci vuole un cioccolatino all'arancio amaro.
mercoledì, 23 settembre 2009,12:11
Oroscopo della bilancia.
Stamattina, cara bilancia, mi sono messo in viaggio con l'automobile che erano da poco passate le nove. Sulla strada che mi porta in citta' c'era un vecchietto in maniche di maglietta che andava in biciletta nel senso opposto di marcia al mio.
Improvvisamente una piccola auto sul suo stesso senso di marcia lo ha sorpassato proprio nel punto in cui il temporale di ieri pomeriggio aveva accumulato una bella pozzangherona d'acqua fangosa.
Il risultato e' stato che il vecchietto si e' visto innaffiare senza scampo e si e' subito fermato , impaurito.
Mi sono fermato anche io e mentre gli chiedevo se tutto andava bene pensavo al fatto che se era mai stato possibile che qualche oroscopo avesse potuto predirgli l'evento.
Magari sì, chi puo' dirlo.
O magari era necessario interpretare bene la prefazia.
Ad esempio una lettura degli astri avrebbe potuto indicare che era bene proteggersi dalla pioggia. Ma quale pioggia se c'e' il sole su tutto il cielo?
Ma la pioggia e' arrivata, come si e' potuto vedere.
O magari una oroscopo piu' funereo e deciso avrebbe potuto segnalare l'incombenza della morte per un incidente stradale, poi fortunatamente scampato.
Cara bilancia quello che voglio dirti e' che nemmeno a posteriori si puo' essere certi di un segno del tempo appena trascorso.
Devi accettare che leggere il futuro e' molto difficile e che interpretare il presente lo e' altrettanto.
Ho dato una letta alle stelle, giusto questa notte. Cercavo un percorso che mi portasse lontano, dove vorrei essere .
E tra le nuvole ho visto che il tuo segno mostrava di brillare oltrtemodo.
Per questa settimana potrai stare tranquilla,bilancia.
Nessun male verra' ad interessareil tuo spazio e potrai agire con liberta'.
Perche' e' di liberta' che stiamo parlando. Liberta' dalla paura del domani, di quello che accadra'.
Mettiamola così: se non ci fosse stato il serpente tentatore, colui che insinuo' il dubbio, noi tutti saremmo stati ostaggio del creatore, lo avremmo adorato e conosciuto solo per quello che e': un tiranno.
Qualunque cosa accada sappi che questa e' la tua settimana di ferie dagli impicci, di riposo dai guai.
Usa la tua parsimonia come un cannocchiale per guardare lontano e della tua naturale titubanza fanne un predellino da cui osservare con attenzione quello che succede, ovvero quello che tanto ti spaventava sarebbe potuto accadere.
Abbi cura di te, sempre.