domenica, 05 luglio 2009,13:23
Inventario della memoria
Prima ancora della fine della scuola arrivava il tempo del trasferimento alla casa del lido. Ne abbiamo cambiate diverse e all'inizio dormivamo proprio in un podere di contadini affacciato sulla spiaggia.
Ricordo che nonno caricava le masserizie sul camion e traslocavamo quasi di tutto, letti e comodini inclusi.
Ma i ricordi piu belli sono quelli di quando papa' compro' un meraviglioso attico, la casa piu' bella che ho mai abitato, molto piu' dei villoni a San Felice e Latina, grande come tutti il piano del palazzo.
Piena di luce, di vento, con un vista che arrivava in america, una casa dove non tramontava mai il sole e dove la notte le stelle erano vicine che quasi ti ci arrampicavi su'.
La cosa che facevami io e i miei fratelli, la prima cosa, era di mettersi a rileggere i giornalini degli anni scorsi. Rimanevamo inchiodati tutto il pomeriggio a rileggere quelle storie che ci avevano aspettato per un anno, con le pagine piu' scolorite e i volumi gonfi di salsedine. Cosi mamma, con il frasario e la grazia che la contraddistingue, frasario e grazia a cui ho attinto a piene mani, ne fece un malloppone ,lo getto' di sotto facendo un vero frastuono e ci impose di bruciarlo.
Veramente c'erano anche tutte le riviste di storia di papa' e le sue, Grazia, Storia illustrata, Epoca, Diana, Pesca sportiva e altre per cui io e i due fratelli scendemmo i 96 gradini che ci separavano dal suolo terrestre e appiccammo un fuocherello, una specie di farhenigth 961, per finire in cenere tutta quella bella roba.
Così non ci accorgemmo, visto che continuavamo a leggere le storie che dovevamo cremare, che le fiamme si erano estese al grande canneto tra le sei palazzine che lo delimitavano e ci fu un certo panico , visto che dai terrazzi della case cominciarono a gettare acqua e maledizioni dirette al nostro indirizzo.
Ma cosa ne potevamo sapere noi? Mio fratellino piu' piccolo aveva otto anni al massimo, poverino!
Comunque nessuno si fece male, nessuna auto ando' a fuoco e parte minacce di ritorsione da parte del vicinato non vi fu' nessuna conseguenza.
Piu' che delle cicale e' il verso dei passeri, il loro petulante cinguettio, continuo, infaticabile, che mi ricorda i pomeriggi d'estate.
Pieni di sonno, di gocce di sudore, di una perversa amoralita'.
Lunghissimi.
Nei pomeriggi d'estae conobbi la differenza dei sessi, da ragazzino. Conobbi Romanella e la perversione delle ragazzine. E credo che tutto dipendesse da quello: dai pomeriggi d'estate che poi d'inverno quel turbamento, quel voluttuoso ed animalesco abbandono scompariva.
Pescavamo, tiravamo con la fionda, realizzavamo improponibile trappole per catturare tartarughe d'acqua dolce, cefali, rane, gamberetti.
Depredavamo i nidi ed una volta catturammo pure un leprotto.
Nei pomeriggi d'estate come questo, afoso, pieno di odio, con sferzate di vento di greco a dare refrigerio, in attesa che arrivi domani e sfogare i miei istinti di bestia, di invocare la pace del lupo che e' in me, per qualche giorno ancora.
martedì, 30 giugno 2009,23:09
La recherche'
Ho accompagnato Clairette a casa, quartiere Magliana, perche non ho voglia di dormire con lei. O meglio, non voglio che lei dorma con me.
La solitudine ha i suoi costi pesanti, non solo i suoi vantaggi.
Ritorno di notte fonda facendo la regina viarum, la via Appia. Da li su' vedo vedo la capagna romana piena di piccole luci sprofondare a dismisura fino al buio del mare, del magnifico Tirreno.
Penso a tante cose, penso sempre a lei, alla sua profonda distanza ed al suo sorriso .
La radio manda " San Francisco" ed io mi metto a cantare con le lacrime che corrono giu' we mi viene in mente Andrea, con Raniero e Luisa ed il magnifico tempo che non c'e piu'.
Piango davvero, solo nella mia auto silenziosa, e di loro non so quasi piu' nulla.
Penso al juke box che irradiava Luoise e Dont' let Me Down, in quel buffo bar di San Felice Circeo dove conobbi Donatella.
Era fichissima ma con un difetto: rideva che pareva una serranda quando la tiri giu'.
La lasciai subito e lei rimase sorpresa, addolorata, credo.
Andrea si sposo' con Vittoria.
Era una ragazza molto bella, algida, regale. Era argentina di nazionalita' ed io, anni dopo, feci il diavolo a quattro perche' volevo conoscere la Gabriela Sabatini, tennista di valore, perche' innamorato del suo sguardo impunito, delle sue gambe lunghe e del suo rovescio aperto, meravigliso schiaffo alla vita perenne.
Tanto insistetti che la incontrai, nell'hotel Ambasciatori di Via Veneto, e conobbi una ragazzina scialba,l incapace anche di capire una barzelletta cn Pierino come protagonista ma dio, cha gambe, che magnifico culo!
Guardare la pianura dal ponte di Ariccia, ponte dei suicidi, altissimo, vigliacco nella sua facilita' al lancio, e' una magia senza confini. Qui e' nato, nacque, Alessando, il mio unico figlio maschio, almeno per ora.
E deve essere questa la ragione per cui e' un ragazzo, un uomo diciamo, così radioso, sorridente, capace e sensibile.
Non si nasce per caso con questa vista.
E arrivo a genzano, posto di pazzi dolcissimi, delicati, posto in cui amano i fiori, la gioventu', il comunismo( purtroppo) la non violenza e le canne.
Saqranno scemi, stolidi, ricnoglioniti ma se ce' un posto dove vorrei vivere per morire e' questo: Genzano dei castelli Romani.
Claire dorme sicura, la sua bellezza ed i suoi capelli la proteggono.
E' in casa sua, ormai lontana ed io mi sento liberato.
Arriva Velletri e decido di fermarmi e di fare un giro in piazza.
Sono quasi le tre del mattino e ricordo sempre, uno dei ricordi piu vividi, una cartolina di mio papa' quando era militare ai suoi familiari:
Veniva da Velletri e rappresentava la piazza almeno cinquanta aiin prima: a meta' settecento.
Mandava i saluti alle sorelle con una cartolina di mezzo secolo prima.
Fa freddo,piove,le avversita' sono cntro il mio progetto e ritorno nell'auto con in capelli ch grondano acqua e la camicia appiccicata alla pelle.
Ecco, così mi sento: con qualcosa appicciaco addoso, qualcosa che non so se voglio oppure no, qualcosa che mi lega e mi libera allo stesso tempo, che mi avvince e che mi scaglia lontano, che m. fa sentire perduto, infine.
Mi manca un approdo sicuro.
domenica, 28 giugno 2009,16:28
La domenica di giugno.
(iki)
Non tutte le settimane ma solo in alcuni giorni piove, di giugno.
giovedì, 25 giugno 2009,22:47
Claire.
Le cose stanno così:
L'ho conosciuta il primo di giugno. Non sapevo della sua esistenza , sapevo solo che avrei dovuto parlare con un'insegnante del conservatorio di Frosinone.
Il progetto e' quello di "scuola e volontariato", un progetto ministeriale che mi vede come presidente di un gruppo di associazioni riconosciute e impegnate in questo progetto che cerca un contatto tra i giovani ed il mondo delle associazioni di volontariato.
Il CESV di Latina( centro servizi volontariato) mi mette in contatto con quello di Frosinone ed io mi presento al conservatorio L. Refice in via Michelangelo, nella periferia est della citta'.
Ho sempre un cauto rispetto quando ho a che fare con musicisti ma anche prudenza ed attenzione che non guasta.
Aspetto in corridoio mentre l'orchestra suona il quarto movimento della nona sinfonia di Beehtoven.
Mi godo l'ultimo rullo di timpani e subito dopo entro nella stanza prospicente a dove ero seduto.
Faccio lo spavaldo, come sono, ma educato, tanto quanto lo sono.
C'e una ragazzetta che assorta suona quello che mi sembra un violino.
Lei e' il primo violino?dico io facendo il simpatico
Lei mi guarda.
E' di una bellezza che non si puo' sostenere.
Sembra una icona mediovale, tanto e' lontana da questo mondo.
Ci pensa, sempre guardandomi, e poi dice sorridendo:
Io sono una viola.
Mi scusi, miss. Sono un ignorante. E mi chiamo Agostino. Ho un appuntamento, dovrei averlo, con la prof.....
Oggi non c'e'. Io mi sto esercitando.
Continuiamo per un po', mi redno conto che ho fatto un viaggio a vuoto.
La ascolto, la faccio parlare.
Sembra finta , tanto e' diversa da una qualsiasi ragazza della sua eta'.
Gli chiedo se posso riaccompagnarla a casa.
Io abito a Roma, signore.
E che ci vuole, piccola. Un'oretta e siamo la.
E invece siamo finiti a casa mia ed ora sono 20 giorni che ci frequentiamo.
Io non sono bello, non piu' da anni.
Lei e' meravigliosa.
Ed ha solamente 29 anni meno dei miei.
Ne ha 23.
Sta per terminare gli studi di ingengneria. Ed il quinto anno di conservatorio.
Ha fatto la modella per pagarsi gli studi, modella di nudo.Le sue foto sono sul web.
Non nego di essermi sentito una merda la prima volta che e' stata mia.
E' piu' giovane della mia prima figlia.
Ma lei dice di amarmi e di avermi atteso da anni.
Non so cosa pensare ma sono turbato, coinvolto e tormentato.
In realta' e' una storia di sesso profondo e forte.
Ma non solo: e' un trampolino dal mondo, una specia di sala d'oppio, il lato fresco del cuscino.
Non porto' innamorami di un'altra donna che non fosse la mia bella, la donna che ritrovai e che ho perduto.
Ma giuro che non lo avrei mai detto di poter essere l'oggetto delle voglie profonde di una stupenda ragazza di 23 anni.
Questo e' un post poco in linea con i miei , in generale.
Ma a qualcuno dovro' pur dirlo.
lunedì, 15 giugno 2009,22:33
Oroscopo della Vergine
Ti confesso, vergine, che ogni volta che io sento pronunciare il nome del tuo segno zodiacale , ogni volta che conosco una persona nata sotto la protezione e l'influsso della costellazione di settembre,provo una sensazione tra lo sconforto e la curiosita'.
Lo sconforto per quello che sono io e la curiosita' di quello che sei tu.
Il tuo segno nomina il candore, la purezza, quelle cose che io, quelli come me, sono costretti a mantenere in vita contro la vita stessa, e per tutta la vita che gli resta.
Sono io a chiedere a te, vergine: cosa provi nel tuo animo ad avere un nome così?
E per placare il mio immenso, spropositato ego, ne approfitto per parlarti di me.
Ecco, io sono un puttaniere e non credo proprio si tratti di una qualita'.
So lusingare e cedere alle lusinghe.
Sono spietato, con me ma molto di piu' con gli altri.
So infondere quello che nessuno puo' e sono indifferente nel negarlo per sempre.
Posso darti tutto il mio sangue, fino all'ultima goccia ma posso lasciarmi il passato alle spalle come non ci fosse mai stato.
So abbandonare, lasciar andare senza rimpianti.
Ma questo non mi ha impedito di amare intensamente, di essere fratello, compagno, tutore e fedele come una statua.
Non mi e' stato di ostacolo per essere battagliero per questioni non direttamente mie, non ha, tutto questo coacervo di malvagita', negato a me la possibilita' di essere un uomo tra i migliori.
E' questo ,vergine, che vorrei farti capire: il tuo innato bisogno di certezze non puo' prescindere dall'animo umano.
Quello che tu vorresti trasparente in realta e' un mistero ed e' quello che affascina: il mistero di te, di me, di noi.
No, per carita', non ha nulla a che fare con la catechesi cattolica quello di cui sto parlando.
Io parlo, ti scrivo, della mia immensa solitudine e della mia stolida natura di vagabondo che non vuole ancoraggi
della mia volonta' autodistruggente
del mio sentirmi al di la del contesto, di ogni contesto,
unicamente per dirti che il tesoro da cercare e' chiuso in te, ben saldamente nelle tue mani.
Usa la tue qualita' come se fossero difetti e con i tuoi orribili difetti fai la stessa cosa: usali come qualita'.
Vedrai allora che ti risultera' comprensibile come mai quello che e' nero puo' essere anche rosso e quello che e' bianco sopporta qualche macchia, parecchie macchie nere.
Ho perso sia il candore che la purezza strada facendo e diverso tempo fa ma non ho mai perso lo stupore per queste due bellissime cose.
Abbi i sensi della mia piu' profonda stima.
(per farne cosa lo sai solo tu.....)
domenica, 07 giugno 2009,13:20
Il pesce pregiato.
Non mi basterebbe un libro di centinaia di pagine per spiegare compiutamente cosa intendere per "pesce pregiato" e sono troppo pigro per scriverlo ora a voi troppo frettolosi per leggerlo.
Mi accontento, coem vi accontenterete voi lettori, di andare per le spicce.
Per pregiato ci adatteremo a considerare solo l'aspetto del gusto unitamente al valore nutritivo.
Intendo dire che il caviale, tanto per fare un esempio, e' l'emblema di questo binomio, il suo paradigma.
E' di gusto pieno , ricco e sopraffino e di valore nutritivo impareggiabile.
Ma non a tutti piace.
O il tonno fresco : non e' di gusto sopraffino ed il suo valore nutritivo e' squlibrato a favore dei grassi ma e' costoso anzi che no, quindi pregiato.
Alcuni pesci del mare hanno variazioni diverse a seconda del mercato, molto spesso queste variazioni sono legate a tradizioni o usanze locali.
Per esempio a Napoli le ombrine sono sottovalutate, benche' di carni squisite e tra le migliori del mondo, perche la loro bocca posta sotto il buso ricorda quella di un topo di fogna, un surmolotto. E i topi a Napoli sono poco amati anche se diffusi.
O in Sicilia le sciabole sono rigettate a mare perche' considerata un presagio di sciagura.
In Veneto per i ghiozzi si fanno la guerra ed in Liguria fanno pazzie per i rossetti.
Non e' il caso di continuare con l'anedottisitica regionale italiana e diciamo supito che i pesci pregiati hanno sempre carni bianche e di facile digeribilita'.
La cosa non e' sempre vera, pero'.
La murena ed il gronco hanno carni di un bianco impareggiabile e di digeribilita' estrema, se ben pulite dalla loro pelle( e private delle lische) oltre che di bonta' assoluta ma non possono dirsi pregiate perche non le compra quasi nessuno.
Ma in generale si puo' dire che e' piu o meno così: bianchezza delle carni e digeribilita unite ad un buon sapore.
Gli sparidi sono tutti ottimi pesci.
Sparidi sono: Dentici, saraghi,orata, pagelli, marmora,occhione, occhiata e altri.
Il dentice detto "corrazziere" ambita preda dei trainisti con canna a fondo, e' forse il piu' buono. Ma cosa dire dei saraghi, tutti e cinque i tipi?
Nel caso si puo' dire che il sarago sparaglione, che non raggiunge mai dimensioni nemmeno da "porzione", ha carni delicate, bianche , buone ma prezzo ridicolo(3-4- euro chilo) perche' ci vuole pazienza e sapienza per gustarne un buona cena.
Cosa dire degli serranidi?
La spigola e' un serranide ed e' forse il piu' buon pesce del mare.
Come lo e' la perchia, piccolo e famelico pesce rosso di scoglio, dalle carni squisite ma con prezzo intorno ai tre euro chilo per il problema di cui prima; spinarlo e' un'impresa.
Altre volte vi ho parlato dei pesci piatti.
No? Non l'ho fatto dite?
Che mendaci e senza memoria...
I pesci piatti sono le sogliole ed i rombi.
Quando nascono sono belli diritti come gli altri pesci. poi con l'andare dei giorni , un loro occhio tente e spostarsi sullo stesso lato dell'altro e la bocca tende a mettersi di traverso.
Quelli che spostano l'occhio a destra sono i rombi e quelli che lo fanno a sinistra sono le sogliole. Anzi no, alla rovescia.
Le sogliole sono tutte buone, anzi buonissime ma non tutte pregiate.
La sogliola dal porro non supera mai i quindici centimetri e anche se non ha niente da invidiare alla sogliola limanda non costera' mai quanto lei. Al massimo 10 euro chilo.
Cosi come la suacia o il rombo quattrocchi o quello di rena, pur essendo come il pietroso ( be' non diciamo stupidate: non lo sono comunque) non hanno mai lo stesso prezzo. Ecco, per dovere di cronaca, così come le sogliole sono tutte sullo stesso livello dei rombi non puo 'dirsi la medesima cosa.
La passera di non e' mica come il rombo soase.
Avevo intenzione di raccontarvi del pesce di allevamento, come individuarne le diverse provenienze e qualita' ma mi sono scassato la minchia e me ne vado a lavorare.
Adieu.
martedì, 02 giugno 2009,17:04
Almanacco ripetuto perche' cancellato
Tempo: Dopo una super assolata settimana ecco i copiosi pivaschi consueti a fine maggio primi di giugno. Piu' o meno come lo scorso anno salvo che poi le temerature cominciarono a crescere fino a livelli vicini e oltre i quaranta gradi per piu' di venti giorni rendendo la vita di chi lavora un tormento da risolvere in fretta.
Speriamo non sia così, noi ci terremo informati.
Nel frattempo segnalo che le nidificazioni proseguono regolatrmente, almeno dove non ha grandinato o fatto bufere. Qui , ad esempio, le covate di anitre selvatiche sono in piena forma così come i nidi di Tortore, e Merli, quest'ultimi arrivati alla seconda figliata.
Fim uno: Angeli e Demoni, di Ron Howard con Tom Hanks.
Si ripropone l'accoppiata vincente tra il salamone Hanks ed il vecchio Ritchie Cunningham , sodali come non mai anche in questo film dove la maestria e la capacita di concretizzare di Howard si apprezza ancora una volta. Se vi e' piaciuto il primo, Il Codice Da Vinci, tratto dall'immensa sega di Don Brown, ( e a me lo piacque...) vi piacquera' di piu' questo.
Paradossale, incredibile, finto, semplice, inverosimile ma pieno di ritmo, su un canovaccio( perche' si usano certe espressioni tipo:Un canovaccio?In pratica uno straccio da cucina....) valido e vincente, travolgente e sbruffonesco.
Il meglio e' quando il novello papa prima si fa arrostire il petto da un marchio infuocato, due attimi dopo infila la tonaca a scende nei sotterranei comme si nient' an fuss, e per finire in bellezza si fa sbattere dal vento di un'esplosione megalitica su meta' delle colonne di San Pietro per poi salire i scalone del sagrato appena zoppicante.
Non male anche Tom Hanks quando invita una torma di umani presenti in piazza San Pietro per il conclave decisivo a non spaventarsi per una semplice disintegrazione delle fontane e di tuoni e fulmini che si abbattono come l'apocalisse: basta rimanere calmi e trovare un comodo riparo.
Vi piacera', eccome se vi piacera'.
Film due: Una notte al museo due, con Ben Stiller.
Non e' che posso portare al cinema mia figlia dodicenne e fargli vedere l'ultima palma d'oro di Cannes o San Valentino di sangue, no?
Per cui di buona lena mi sono visto anche la seconda pippata di questa trovata riciclata si spera per l'ultima volta ma non e' detto.
Insomma, secondo la storia, al calar delle tenebre nel museo di storia naturale di New York e in tutti gli altri musei, a quanto sembra di capire, le statue , gli impagliati, i quadri, le miniature ,gli attrezzi meccanici e a motore, si mettono appunto in moto e fanno un casino di cristo. Niente di pericoloso alla fine e all'alba tutto riptorna al suo posto. L'imbambolato Stiller sembra starci di contraggenio ma alcune trovate non sono male: un centurione romano che parla testaccino, un guardiano che parla napoletano e ,dulcis, la cera di Napoleone Bonaparte che confessa di aver avuto una relazine con un'italiana nel soggiorno sull'isola d'Elba da cui e' poi stato progeniato uno simile a lui, basso e che in gioventu' cantava sulle navi e a cui tutti vogliono bene!
Si puo' vedere.
Le elezioni prossime venture.
Cova da anni , sotto la cenere, il desiderio di poteri forti di affrancarsi da Berlusconi e dalle sue minacce di rivoltare l'establishment. Mai come in questo caso gli intenti paiono convergere e lui lo sa. Cisl, Uil, Confesercenti, Confindustria, Vaticano, Banca d'Italia, Confcommercio( con piu' di un recalcitro)
Confagricoltura e Confartigianato, ANM, associazioni professionali anche se non nel loro insieme, guardano con favore ad un nuovo polo moderato e meno populista. Gli restano solo il partito dei lavoratori dello spettacolo ed i molti giornalisti accreditati, che lo molleranno ma per ultimi.
Perche'?
Ma perche' Murdoch ha lanciato la sfida e non sarei sorpreso se dietro vi fosse lo zampino di Obama o quantomeno il suo placet.
Auguri.
martedì, 19 maggio 2009,09:41
Oroscopo del Toro
Una volta avevo una ragazza che eracontinuamente alla ricerca di indizi che le rivelassero cosa sarebbe accaduto il giorno dopo.
Non c'era verso di spiegargli che era certo che ci sarebbe stato un giorno dopo ma che non era certo che qualcuno di noi ci fosse stato.
Gli indizi, lei mi spiegava, sono dovunque, basta saperli interpretare.
Ed e' quello che sto cercando di fare, toro, sto cercando di leggere gli indizi per dirti cosa accadra' di te.
Conoscevo un tipo, lo conscevano in molti, quando abitavo nei pressi di Piazza Navona tanti anni fa che leggeva le carte proprio lì, in piazza.
Era alto ,magro con due occhi penetranti come se fosse il demonio e diceva di avere una parentela con Pasolini, a cui vagamente assomigliava.
Iniziava il verdetto dicendo: TU!....peste, colera,tisi, febbre gialla non avrai mai!
e il malcapitato o la malcapitata inziava subito a credere in lui, nelle sue capacita' di saper leggere gli indizi.
Qualche hanno fa e' morto. E' stato ucciso da un ragazzo che aveva ospitato in casa, come amante.Mi sono sempre chiesto se in quel caso non aveva letto bene gli indizi.
E' strano, toro, che i segni zodiacali siano la sintesi estrema del maschilismo nella storia dell'umanita'? Guarda: sono tutti segni al maschile. Tutti meno uno, la vergine.
Forse perche' il destino, l'icognita del domani un tempo riguardava piu' i maschi che le donne?
Puo' essere ma alla fine cosa conta il nostro sesso, la nostra natura nell'incertezza del domani?
Ho detto tutta questo, toro, perche' avevo bisogno di scrutare nel tuo animo per interpretare gli indizi che come sai sono ovunque e questi indizi mi dicono che alcune deboli minacce incombono sulla tua strada.
Dovrai difenderti sopratutto da te stesso, dalle tue incertezze. Sono queste che potranno farti inciampare.
E in amore non preoccuparti. Hai presente quel buco che senti e che inghiotte la tua stessa giornata quando pensi al tuo amore perduto?
Non ti uccidera'.
Non dovrai prendere nessuna medicina per questo, ne fare estenuanti file agli ambulatori, farti tirare via il sangue ne temere di avere valori alterati nel leggere le tue analisi.
Non pensare troppo a quello che hai perso, la tua gioventu' per esempio.
Non l'hai veramente persa, si e' solo trasformata in un'altro approdo, e' diventata la tua nuova eta'.
Goditela, e' tua, interamente, totalmente, solamente tua.
Ed e' l'unica cosa sicura che hai.
Guardo bene ma ogni indizio, tutti gli indizi portano a questo.
Ciao.
venerdì, 15 maggio 2009,10:34
Almanaccata di maggio
Tempo: Pacificamente caldo, sono stato gia' al mare (protezione totale) ma non mi sono scottato, memore di un 24 aprile di due anni fa dove mi sono arso le gambe. Lei invece ha fatto pure il bagno ed era uno spettacolo vederla.
Oggi dovrebbe piovere.
Cinema: Lezioni d'amore, con P. Cruz e B. Kingsley.
Non e' il mio genere, la storia d'amore al cinema o sul libro , voglio dire, ma non sempre posso scegliere io se non sono solo. Tratto da un libro di Philip Roth narra la storia d'amore tra un vecchio porco di professore universitario famoso ed una bella allieva molto piu' giovane. Lui, il porcellone, non crede alle possibilita' di questo amore e fa di tutto per interromperlo. Ma la perdita della bellezza, da parte di lei, potrebbe pareggiare il conto.
Detto questo non e' un brutto film. Non e' che i dialoghi facciano impazzire e nemmeno la convinzione degli attori e' sempre al massimo ma la brava regista tiene con mano ferma e lieve una scenggiatura di stampo classico, un po' noiosa, e senza l'aiuto di melense colonne sonore e stereotipie tipo baci sotto la pioggia, lacrimoni d'addio e cose del genere, porta il film fino ad un finale non nuovo ma degno. A chi piace il genere e' consigliato.
Cinema ancora: Women, con N. Kidman.
Nemmeno questo sarebbe il mio genere, la commedia tutta al femminile, ed infatti l'inizio del film mi ha irritato per un po'.
Quattro amiche, danarosissime e sceme, sono alle prese con il tradimento da parte del marito di una di lei, la Kidman. Infatti per una avvenente sciampista il marito ,ovviamente ricco sfondato, viene mollato.
L'occasione per loro quattro e' quella di riconciliarsi prima di farli riconciliare.
Ho visto il film ad un cineforum, infatti e' uscito nelle sale in autunno, di controvoglia ma mi sono divertito un sacco. Il primo tempo corre via con un ritmo indiavolato, il secondo un po' meno ma con un continuo di battute di spirito, alcune di gran valore, molta ironia e qualche riflessione.
Magnifica la Kidman quando ad una imbambolata beby sitter ed alla governante ottuagenaria per sottolineare le sua grandi abilita' di amante dice testuale: Se mi ci metto so succhiare via anche i chiodi dal muro!
E la governante spaventata si tracanna un bicchierone di bourbon.
Il presidente del consiglio, nostro presidente.
Non se ne dovrebbe nemmeno parlare ma in coda ad una discussione letta su un forum, in cui venivano dette e scritte un mare di pipponi senza sborrata,(scuserete) mi sento di esternare quanto segue: Il Silvione nazionale altro non fa che esporre alla luce il nervo scoperto che e' in tutti noi. Ovvero egli ci dice che non e' necessario impegnarsi e lottare per raggiungere un obiettivo. Basta essere furbi, spietati e tempestivi. Perche' dover salire i gradini quando le stesse cose puoi ottenerle scendondoli, i gradini? Non e' forse vero che nei reconditi pensieri nostri esiste anche il fatto che meglio rubarla una fortuna che crearla? E non e' forse vero che quasi tutti i settantenni non disdegnerebbero andare a letto con un sedicenne? Tutto questo si puo' fare basta essere ricchi, senza pudori (tutti i pudori sono falsi), ed avere o comprare il potere.
Ecco cosa.
Ma quali valori tipo la solidarieta', l'umanita', il rispetto,la civilta'. Lui ci dimostra che la gente, non piu' le persone ma la GENTE, vuole questo. Se ne frega se la scuola va in malora e che fa ridere la riforma dell' pubblica amministrazione, quella che vuole la finta eliminazione delle province e che elimina centinaia di scuole, con decine di migliaia di occupati. La scuola non serve a niente se sai andare in tv. Fosre qualcuno degli eroi die nostri tempi, degli idoli dei nostri figli, e' un sapiente?
E tutti vogliono un gratta e' vinci per sperare in una vita' piu' bella, convinti come siamo che la vita bella e' solo quella dove fai quel cazzo che ti pare , dove le tue pulsioni verso il basso sono comprese, soddisfatte e non piu' deprecabili.
Libri: Come se dio ci fosse, di Maurizio Viroli.
E' encomiabile l'antusiasmo e la ricerca intellettuale di questo toscanaccio famoso piu nel mondo che da noi. Con uno sforzo, apparentemente facile, Viroli ci presenta come la"religiosita' " , che non ha nulla a che vedere con il credo in un dio, e' stata alla base di ogni ricrescita nella storia del nostro paese e del mondo occidentale. Bel libro, un saggio che consiglio.
Stop, vado in palestra.
martedì, 12 maggio 2009,11:49
Maglie.
Il sole del tardo pomeriggio non illumina ma dipinge di ocra, di grigio e di oro le pareti esterne delle case di questa strana, bella e malinconica cittadina del salento.
La pietra leccese, questo calcare morbido ed elastico che si presta a decorazioni e di colore vicino al giallo di Siena, e' l'elemonto che domina in assoluto ogni manufatto, ogni decorazione del bellissimo centro storico.
La citta' e' famosa per aver dato i natali ad Aldo Moro, di cui ogni anno si celebra la morte proprio di questi tempi.
Ma non lo e' altrettanto per le sue viuzze dove per incanto si susseguono sfarzosi portoni barocchi, logge, davanzali, archi, finestre, colonne in un continuo che ha eguali solo a Lecce, citta' stupefacente per bellezza ed abbandono.
E lo stesso abbandono segue anche questa cittadella barocca oggi assediata da una periferia caotica e disordinata, da una rete stradale in dissesto e da un coacervo di piccole case ad un piano addossate una all'altra come tristi tumuli, in una processione di cubi abitati, sembra, ma non vissuti.
Mentre visito la centrale Via Roma, che da Piazza Capece porta fino ad una piazzetta con una colonna seicentesca votiva ad una madonna , giro dietro alla cattedrale, imponente e povera al suo interno, e mi imbatto in una via, Via Giannetti ,dove in completo abbandono vi sono alcuni palazzetti antichi di un bello che e' difficile immaginare. Rimango stupito, annichilito quasi di tale rovinoso stato.
Sarebbe come vedere la Bardot tra duecento anni ancora in vita.
Perche' ,al contrario della sua periferia, il centro di Maglie e' vivo anche dove le erbacce si sono insediate sui cornicioni, sulle balaustre che sorreggono i terrazzini, sui fregi erosi dal vento e dall'incuria, sui volti dei paggetti, dei cherubini, serafini, incastonati sui portoni, negli araldi familiari, negli stemmi,nei nastri dove sono incisi i motti,l'anno di creazione, la spada, l'elmo, la colomba in un continuo di ricchezza mai visto.
Le ville del settecento, con giardini immensi, sono appartenute a due sole famiglie e si trovano appena fuori la citta', tra nastri di strade asfaltate che corrono delimitate da oleandri che combattono contro i rovi che li assediano.
La mura di confine sono come la Grande muraglia Cinese, enormi, spopositate, con viali di accesso degni di Versailles e gli edifici al loro interno ricordano lussi che fanno sorridere e non fanno dimenticare l'immensa ingiustizia che li hanno determinati.
E Raffaella somiglia a questa bellezza, imprendibile, sofferente, con il suo sorriso sincero e triste, conscia di essere sola e di credere ad una cosa che non e'.
In attesa di un tempo che le portera' via la sua sensuale bellezza di donna, ancora intatta.